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Il Paintball

In Italia, il paintball è uno sport riconosciuto dal CONI e da quasi tutti gli Enti di Promozione Sportiva, i quali hanno redatto i propri regolamenti interni. Il Paintball diversamente da qual che si pensa, non ha niente a che vedere con la guerra o simulazioni di battaglie. Lo scopo del gioco è nella maggior parte dei casi, il toccare la base avversaria oppure l’eliminazione dell’avversario colpendolo con delle palline di gelatina riempite di vernice, mediante appositi strumenti ad aria compressa chiamati marker (marcatori). A causa della velocità d’impatto la capsula della paintball si rompe al contatto con l’avversario, rilasciando il colore sulla sua protezione. Una volta contrassegnato da una “paintball”, un giocatore è eliminato.
Questo sport viene praticato anche a livello agonistico, in competizioni, tornei e campionati in tutto il mondo. È molto sicuro in quanto è severamente regolamentato ed è obbligatorio l’utilizzo delle protezioni (maschera integrale, paracollo, guanti e pettorina). Si può iniziare a giocare già all’età di nove anni utilizzando però dei marcatori a molla e Paintball più morbide. È uno sport che rispetta l’ambiente essendo le Paintball prodotte con materiali derivati dal mais e il colore in esse contenuto è di tipo alimentare perciò il tutto è totalmente biodegradabile!

LA STORIA

Nei primi anni ‘60 la “Nelson Paint Company”, un’azienda che fabbricava strumenti che sparavano vernice a spruzzo utilizzati per la marcatura di pali e tronchi, fu incaricata dalla “US Forestry Service” (guardia forestale statunitense) di trovare un modo per marcare gli alberi da una maggiore distanza. Questo perché spesso nella fitta vegetazione boschiva, tra rovi e corsi d’acqua, non si arrivava a marcare gli alberi più lontani.
Questa pratica era utilizzata per indicare in un bosco quali alberi dovessero essere abbattuti o quali altri ancora necessitare di attenzioni o cure particolari; Charles ed Evan Nelson crearono così la prima paintball iniettando della vernice in una capsula gelatinosa usata come pillola per cavalli.
Creata la paintball, serviva un apposito marcatore che potesse spararla e così il Sig. Crosman, produttore di pistole ad aria, creò nel 1965 il primo marcatore conosciuto come “Nel-Spot 007”.
I primi marcatori vennero utilizzati anche tra gli allevatori, che usavano le paintballs per marcare il bestiame; ebbe molto successo anche la Daisy Manufacturing Company che, nel 1975, creò il primo marcatore utilizzato per una partita.
Una sera dell’anno seguente, a tre amici, Haynes Noel (agente di Wall Street), Charles Gaines (scrittore) e Bob Guernsey (commerciante di attrezzatura da sci) organizzarono un “Survival Game”, una sfida per dimostrare se una persona del business o uno scrittore o un commerciante fossero in grado di cavarsela in situazioni di quel genere. Pensarono così di usare la “Nel spot 007” della “Daisy Manufacturing Company” e dopo aver testato che, se sparate addosso, le paintballs non facevano poi così male, presero sul serio l’idea del gioco e cominciarono a scrivere un regolamento.
Pochi anni dopo, il 27 giugno 1981, organizzarono la prima partita ufficiale di paintball in Henniker in New Hampshire.
Il gioco fu inizialmente chiamato National Survival Game (NSG).

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